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Seat, il fotovoltaico anche nel settore automobilistico

Alcune case automobilistiche probabilmente non ci hanno mai pensato, altre invece per molti ci hanno visto lungo: è il caso di Seat e dei suoi investimenti nel mondo del fotovoltaico che di fatto l’hanno resa regina mondiale del fotovoltaico.

E’ notizia di qualche giorno in casa Seat dell’inaugurazione, presso l’impianto di Martorell, di una zona con 53 mila pannelli solari. Seat infatti con il suo progetto “Seat al Sol” ha voluto confermare ancora una volta il fatto che punta fortemente al settore ecosostenibile.

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Dietro alla scelta di Seat la consapevolezza che per costruire delle automobile occorre dell’energia. L’energia costa tanto, specialmente in grossi volumi come quelli che occorrono per la catena di montaggio di un automobile, sia per costruire un intera macchina che per fare dei pezzi di ricambi (maggiori informazioni su Tuttiautopezzi.it): ecco quindi la svolta in casa Seat di puntare sul fotovoltaico.

Il primo test in casa Seat sarà per la produzione della “Leon” che per l’occasione sarà prodotta attraverso l’utilizzo di un un’enorme rete di pannelli fotovoltaici.

I 53 mila pannelli solari all’interno del progetto “Seat al Sol” riescono a coprire un area di oltre 276.000 metri quadri: sono stati installati pannelli in tutti i tetti degli edifici e su tutte le strutture per il deposito delle vetture.

Guardando a livello mondiale l’installazione di questi pannelli fotovoltaici è la più grande dell’industria automobilistica mondiale.

Questa scelta di “Seat al Sol”, in collaborazione con Gestamp Solar, è un segnale forte e lampante dell’evoluzione e dello sviluppo della Seat.

L’obiettivo dichiarato è quello di generare energia elettrica pulita su grande scala. A beneficiarne anche l’ambiente dal punto di vista dell’inquinamento.

Il progetto di Seat è stato diviso in tre fasi: i tetti utilizzati per l’installazione dei pannelli solari serviranno anche come copertura per le autovetture che così vengono protette da eventuali fatto atomosferici.

Il progetto in totale è costato 35 milioni di euro.

Seat punta quindi fortemente sul settore ecosostenibile e i vantaggi sono molteplici: basta pensare che grazie a questa scelta aziendale riescono a cogenerare energia elettrica fino a contribuire a generare il 50% dell’elettricità e il 90% dell’energia termica consumata.

Il tutto portando concretamente a risparmiare fino a 12.800 tonnellate di CO2. Il 100% della fornitura di energia elettrica proviene, infine, da fonti rinnovabili.

La verve green di Seat è stata anche riconosciuta dai certificati ISO 5001 e ISO 14001 il cui raggiungimento e riconoscimento non è facile.