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L’urna bios: Verde speranza

Tutti sappiamo quanto il problema dell’affollamento mondiale sia preoccupante e sempre più vicino e siamo anche consapevoli di quanto il problema dell’inquinamento e della deforestazione ci diano dati allarmanti. Gli spazi per i cimiteri si stanno riducendo drasticamente e non ci sono più slot a disposizione per sotterrare cadaveri. Ma in questo scenario catastrofico, fatto di toni cupi e di note stonate, la tecnologia arriva salvifica e portatrice di novità. So cosa stai pensando, basterebbe far cremare il defunto e posizionarlo in un’urna in salotto o seppellirlo, alla Sabrina vita da strega, nel giardino di casa (azione decisamente illegale). Ma potresti anche aiutare un po' il tuo pianeta: perché non provare a far crescere qualcosa da un evento sfortunato?

 

L’urna biodegradabile

Recentemente degli ingegneri spagnoli hanno ideato un’urna biodegradabile in cui depositare le ceneri del caro estinto, da piantare nel proprio terreno in modo da far crescere un rigoglioso albero.  Se non avete un giardino però, esistono anche dei vasi da cui è possibile vedere le ceneri trasformarsi in belle e rigogliose piante. Sebbene la cenere umana non sia tra le più indicate per far crescere le piante, con questo sistema l’albero garantirà con estrema sicurezza, ed è possibile monitorare la crescita della piantina tramite un’applicazione, che offre utili consigli per sostentarla e mantenerla rigogliosa. Cosa c’è di più bello di un ricongiungimento diretto con la terra da cui veniamo? Alcune persone sono scettiche in merito alla questione della cremazione, ma basta prendere coscienza del fatto che la cenere ritorna cenere, in ogni caso. Il designer Gerard Moliné non voleva essere bizzarro nel proporre questa iniziativa, perché in fondo è bella l’idea di rinascere sotto forma di albero, no?

Più foreste e meno cimiteri

Napoli sarà la prima città dove si è pensato di realizzare un progetto ambizioso come quello di un luogo per le anime fatto di punti rigogliosi. Sarà per i cimiteri fin troppo saturi in città o per i costi elevati delle normali sepolture, ma l’idea di usare un’urna ecologica che trasforma i defunti in piante è piaciuta molto. A Napoli aveva già avuto successo la notizia del primo forno crematorio e con le urne bios si avvierà una vera rivoluzione. Clicca qui per entrare in comunicazione con una realtà che sa il fatto suo in merito di trapassi. Le innovazioni tecnologiche stanno interessando tutto il mondo e, partendo da Napoli, fino alle grandi metropoli italiane, si avvierà una transizione più fresca e sicuramente che meglio allievo lo spirito dei viventi.